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LE REGOLE BASI DELLA DIETA A ZONA

A cura del dottor Valerio Rizzo

 

PREMESSE

 

Le seguenti indicazioni hanno scopo ESCLUSIVAMENTE informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali come medico, nutrizionista o dietista, il cui intervento si rende necessario per la prescrizione e la composizione di terapie alimentari PERSONALIZZATE

 

Scelte alimentari della dieta a zona

 

la dieta a zona promuove il consumo di alcuni alimenti i cibi consigliati sono quelli che apportano un buon quantitativo di proteine ad alto valore biologico (carni magre, albume d'uovo pesce, formaggi freschi magri ecc...), lipidi insaturi (pesci ricchi di omega-3, frutta secca ricca di omega-‰6, olio extravergine di oliva ricco di omega-‰9 ecc.) e carboidrati a basso indice glicemico (frutta e verdura ricche di fruttosio e fibra solubile), mentre sconsiglia altri i cibi sconsigliati sono quelli che apportano grosse percentuali di lipidi saturi e colesterolo (carni grasse e soprattutto rosse, insaccati, carni salate, formaggi grassi, alcune frattaglie, tuorlo d'uovo, burro, strutto, ecc.) e carboidrati raffinati (dolciumi contenenti saccarosio e tutte le fonti di carboidrati complessi tipo pasta, pane, riso, altri cereali, leguminose e patate).

Calcolo delle porzioni alimentari secondo la dieta a zona

 

Il sistema della dieta a zona per calcolare le porzioni alimentari utili ad "entrare in zona" utilizza due metodi di calcolo:

 

  • Palmo della mano: ad ogni pasto vanno consumati alimenti proteici della dimensione del palmo della mano (senza le dita e sia di superficie che di spessore) seguiti da un quantitativo di frutta pari a due pugni chiusi.

 

  • Sistema dei BLOCCHI (già menzionato): ogni macronutriente energetico rappresenta 1/3 di blocco quantitativamente differente dagli altri; i blocchi corrispondono alla ripartizione energetica di 40:30:30 e devono SEMPRE essere assunti in proporzioni di 1:1:1.Infine, per stimare la quota energetica complessiva occorre:Stimare la massa priva di grasso (FFM), con metodi indiretti quali la plicometria o la BIA

 

Calcolare la quota proteica in base al coefficiente di attività fisica (vedi tabelle dedicate)

Su di essa, stimare la quantità di blocchi proteici e poi, proporzionalmente, anche quella dei carboidrati e lipidi

 

La suddivisione dell'energia ai pasti è approssimativamente di

 

  • Colazione: 25%
  • Spuntino: 10%
  • Pranzo: 30%
  • Spuntino: 10%
  • Cena: 25%
  • (Eventuale 3'° spuntino: 10%, sottraendo l'energia al pranzo e/o alla cena)

 

 

 

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